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Le porte di Barga

Barga situata su uno sperone roccioso al centro della Media Valle del fiume Serchio conserva ancora, per quanto riguarda la sua parte più antica conosciuta come il Castello di Barga, l'aspetto del tipico borgo medioevale a cominciare dalla cinta muraria edificata all'inizio del 1500 e in parte distrutta nei primi anni del secolo scorso. L'accesso alla città è garantito da tre porte: la Porta Reale, la Porta Macchiaia e la Porta di Borgo.

Porta Reale
Porta Reale (foto ingrandibile)
La Porta Reale, un tempo nota con il nome di Porta Mancianella per il suo orientamento verso Manciana terra dello Stato della Repubblica di Lucca (oggi Piano di Coreglia), acquista l'aggettivo "nobile" a seguito della visita di Leopoldo I di Lorena a Barga nel 1787. Aperta definitivamente come le altre due con l'arrivo dei Francesi nel 1802, la Porta Reale conserva ancora oggi la forma originaria con ben visibile sulla facciata esterna lo stemma cittadino risalente al 1185 che ritrae una barca dalla vela spiegata mentre su quella interna porta una terracotta robbiana. La porta in legno usata per chiudere Porta Reale è venduta nel 1854 dalla comunità al falegname Giovanni Lucherini detto il Baiocco, le chiavi invece sono conservate nel Municipio.

Nel Febbraio del 1894 con decreto pubblicato a Firenze Porta Reale è compresa fra i monumenti della Toscana per la sua importanza storica, nello stesso anno tra il 10 Luglio e il 30 Agosto l'ingresso principale della città è completamente restaurato. Al suo esterno il grande piazzale del Fosso ricavato dal fossato protettivo che corre lungo le mura.

Porta Macchiaia
Porta Macchiaia
Dalla parte opposta del borgo si apre Porta Macchiaia, chiamata così perché volge a Nord sulle grandi macchie e boschi dell'Appennino Tosco-Emiliano. Nota anche con il nome di Latria, in quanto conduce nella località in Latriani, oggi è molto ridotta rispetto alla costruzione originaria costruita verso la metà del 1400. Sulla sinistra è ancora visibile, nonostante la demolizione subita dalla porta nel 1437, un accenno della torre dalla quale era esercitata la guardia quando di notte la porta veniva chiusa, un'altra perdita è stata quella del ponte levatoio che metteva in comunicazione il Castello con la Bastia una fortezza che si trova a circa 60 braccia dalla porta (oggi sono ancora visibili le fondamenta).

Oltre Porta Macchiaia si estende il sobborgo della Fornacetta, che deve fama e nome alle fornaci di terracotta.

Sorte diversa ha subito la terza porta di Barga Porta di Borgo è infatti demolita del 1833 (1835 secondo altre fonti). Al suo posto il piazzaletto oggi dedicato ad Emilio Biondi quasi di fronte a "Ponte Vecchio".

Marco

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