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Il Duomo di Barga

La spianata del Duomo domina sul borgo
La spianata del Duomo domina sul borgo (foto ingrandibile)
Il Duomo di Barga è un pregevole esempio di architettura romanica caratterizzato da una pianta longitudinale di tipo basilicale. Il primo impianto era costituito da una modesta chiesa castellana eretta intorno all'anno 1000, formata da un unico ambiente di dimensioni assai ridotte. L'edificio fu ampliato nel sec. XII e successivamente nel sec. XIII, in questa fase la facciata principale fu orientata verso nord, contravvenendo al canone che vuole le chiese romaniche disposte con l'asse longitudinale in direzione est-ovest. Solo tra il XVI e il XVII sec. l'edificio assunse la forma attuale, con la realizzazione di due grandi cappelle laterali e del coro.

La Cattedrale, collocata nel punto più alto del paese, sovrasta tutto l'abitato circostante e rappresenta un privilegiato punto di osservazione del territorio della Valle del Serchio. La sua posizione la rese in passato un punto di riferimento non solo per la vita religiosa della città, ma anche per quella civile e militare. A conferma di ciò il Duomo, insieme al Palazzo Pretorio, che si erge poco più a nord, costituisce una sorta di cittadella fortificata, protetta da poderosi muraglioni un tempo muniti di merlature e robuste porte d'accesso. L'articolazione stessa dell'edificio e l'imponenza della torre campanaria, conclusa sulla sommità da merli, fa ritenere che l'edificio svolgesse anche una funzione di difesa.

Bassorilievo sulla parete esterna sinistra
Bassorilievo sulla parete esterna sinistra
La facciata principale è costituita da pietre squadrate di travertino Alberese, delle cave di Barga, che ha la particolarità di assumere tonalità e sfumature diverse a seconda della direzione e della luminosità dei raggi solari. Questo lato dell'edificio è caratterizzato dalla presenza di un portale (Porta Maggiore) realizzato con stipiti in pietra, fiancheggiati da due colonne alla sommità delle quali si affacciano due leoni, simboleggianti la forza della fede. Anche l'architrave è in pietra, adornato da un bassorilievo, raffigurante una scena vendemmiale, e sovrastato da un arco scolpito a foglie d'acanto.

La facciata è impreziosita da arcate cieche disposte orizzontalmente e da lesene verticali, che scandiscono un ritmo ben preciso, e da una doppia serie di archetti a tutto sesto aventi nei capitelli varie sculture raffiguranti animali e figure umane.

L'interno, che si eleva su due piani, è caratterizzato dalla presenza di tre navate ad arco a tutto sesto. Entrando, sulla sinistra, è visibile il campanile nel quale sono custoditi i preziosi paramenti sacri. A destra è collocato il Battistero in marmo bianco con intarsi, sormontato da una statuetta di S. Giovanni Battista. Nella parte trecentesca del Duomo sono presenti sei monofore ornate da artistiche vetrate istoriate che, insieme alle altre aperture, diffondono una luce soffusa che ammorbidisce l'austerità della costruzione. Il Tetto è a struttura lignea a travi a cavalletto, realizzato nel 1862 da Giovanni Lucherini detto Baiocco, ad imitazione dell'antica copertura.

La Chiesa è divisa trasversalmente da plutei in marmo bianco con intarsi di colore nero e rosso. La cornice del riquadro è finemente intagliata a fogliette e ornata di testine umane. I plutei servivano in passato a delimitare l'area vietata all'accesso delle donne.

Una delle opere più pregevoli del Duomo è il pulpito in marmo del sec. XII di Scuola comacina, attribuito a Guido Bigarelli da Como. Quattro colonne di marmo rosso sorreggono la cassa rettangolare, due di esse poggiano su due leoni, simboleggianti la forza del Cristianesimo. Un leone tiene sotto le sue gambe un drago, simboleggiante lo spirito del male, l'altro leone un uomo, che con una mano accarezza il leone stesso e con l'altra lo pugnala, simbolo degli eretici. Le colonne posteriori poggiano l'una sulla schiena di un nano, ossia il mondo pagano, l'altra sul pavimento, il mondo cristiano. Tutte le colonne hanno capitelli lavorati a tre foglie d'acanto e uno riporta figure di animali.

Entrando in chiesa l'elemento che maggiormente attrae l'attenzione è la statua di San Cristoforo (Patrono di Barga) che giganteggia dietro l'Altare Maggiore, la cui altezza è di m. 3,50. E' in legno vivacemente colorato in stile longobardo e si ritiene sia stata scolpita verso l'anno 1000. Rappresenta il Santo con un grosso bastone in mano e con sulla spalla il Bambin Gesù.

La parte superiore della chiesa, anticamente riservata agli uomini, è accessibile dal chiostro detto degli Avelli, un prato a destra dell'edificio, circondato da cipressi, nel quale in passato erano seppelliti i morti. Sull'altro lato della costruzione, rivolto verso il prato chiamato Arringo, si trova un'apertura, l'antico ingresso della chiesa originaria, su cui in passato era collocato un architrave scolpito, detto comunemente "Agape". Questa scultura, di notevole pregio, è stata spostata, nel 1784, dall'archeologo Francesco Bertacchi da Barga all'interno del chiostro dove è ancora collocata. Raffigura un miracolo di S. Nicola e si ritiene sia opera del Biduino (sec. XII).

Niki

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