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La biblioteca Rilliana

Un modello del castello Guidi protegge gli antichi volumi della biblioteca
Un modello del castello Guidi protegge gli antichi volumi della biblioteca
L'imponente castello dei conti Guidi non è solo un'importante testimonianza storica ed una preziosa attrattiva turistica per la città di Poppi: al suo interno custodisce, oltre ai suoi numerosi tesori artistici, anche un invidiabile patrimonio culturale e letterario, la biblioteca Rilliana. La nascita ed il nome di questa importante istituzione è da far risalire alla donazione fatta dal conte Fabrizio Orsini dei Rilli al Comune di Poppi nel 1825, un anno prima della sua morte. Il nobile, che non aveva avuto figli nonostante due matrimoni, donò la biblioteca alla sua città natale con l'obiettivo di veder proseguire nel tempo il suo lavoro di raccolta e di conservazione di testi. Al fine di arricchirla e conservarla al meglio, l'oggetto della donazione non si limitò solamente al materiale librario di cui la biblioteca era costituita, ma comprese anche l'edificio in cui era ospitata ed una rendita. In cambio la città di Poppi si impegnò a rendere la biblioteca disponibile alla cittadinanza per almeno tre giorni alla settimana.

Il materiale raccolto dal conte Orsini che costituì il nucleo originario della biblioteca Rilliana, quantificabile in circa 9000 volumi e 200 manoscritti, è particolarmente eterogeneo; il contenuto dei volumi spazia da materie prettamente umanistiche come letteratura, filosofia e teologia a materie scientifiche come matematica e medicina, mentre particolarmente preziosi sono i manoscritti tra i quali un interessante "Erbario anonimo" databile al XVII secolo comprendente anche campioni di numerose piante medicinali. Studi intrapresi negli anni successivi, indispensabili al fine di creare un dettagliato inventario e di valutare attentamente la consistenza ed il valore del patrimonio librario donato, chiarirono che il conte Orsini fece alcuni errori nel tentativo di datare i manoscritti poiché il nobile non possedeva approfondite conoscenze paleografiche.

Nell'anno 1866 furono soppresse per legge le corporazioni religiose e di conseguenza i beni di proprietà di conventi e monasteri furono smembrati.Un dipinto contemporaneo raffigurante il castello Guidi esposto nella Rilliana
Un dipinto contemporaneo raffigurante il castello Guidi esposto nella Rilliana
Questa sorte toccò anche alla biblioteca del monastero di Camaldoli: numerosi libri a stampa furono così annessi alla Rilliana di Poppi, mentre i manoscritti finirono in altre biblioteche toscane. Questa acquisizione rappresentò un momento di notevole crescita della biblioteca incrementandone in maniera così cospicua il patrimonio librario da costringere il Comune di Poppi a cercare una nuova collocazione. Nell'anno 1911 la biblioteca Rilliana trovò finalmente una nuova sede, più ampia e più consona all'importanza culturale raggiunta, l'ala nord del primo piano del castello Guidi, dove ancora oggi si può visitare. Il trasloco in questi locali prestigiosi è stato curato dal dottor Guido Caggiola che riorganizzò il materiale creando un nuovo catalogo a schede.

Attualmente la Rilliana di Poppi rappresenta un importante punto di riferimento culturale per tutto il Casentino. La biblioteca è suddivisa in due sezioni, quella storica collocata nel castello Guidi (circa 25000 volumi tra incunaboli, manoscritti e libri) e quella moderna in piazza Amerighi (circa 35000 volumi), ed è dotata di moderni servizi come il laboratorio linguistico, collezioni di quotidiani e riviste, l'accesso ad Internet, il servizio fotocopie. Nei suoi storici locali ospita varie manifestazioni culturali, tra cui presentazioni di libri e premi letterari.

Andrea

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