




Barga, piccola cittadina della media valle del Serchio organizzata attorno al Duomo romanico, è tra le altre cose caratterizzata dall'affascinante tessuto viario che la contraddistingue da altri borghi della Toscana. La via principale è via XX Settembre, chiamata da sempre Via di Mezzo, che attraversa tutto il Castello collegando Porta Reale a Porta Macchiaia.

Chiesa della Santissima AnnunziataNel tratto iniziale di via di Mezzo si apre Piazza Annunziata chiamata così in omaggio ad uno dei più significativi edifici religiosi di Barga la Chiesa della SS. Annunziata edificata dalle famiglie principali del luogo per accogliere due statue lignee raffiguranti L'Annunciata e L'Angelo Annunciatore di maestro toscano dei primi del Trecento. Costruita nel 1595 a forma di croce latina, la Chiesa denuncia ancora oggi l'uso massiccio di stucchi e oro tipici dell'età barocca. Al suo interno si può ammirare nel primo altare a destra la tela del barghigiano Baccio Ciarpi "Madonna con Bambino e Santi" dei primi anni del seicento. Da segnalare anche due affreschi ottocenteschi a parete che descrivono lo "Sposalizio della Vergine" e la "Presentazione al tempio di Gesù" del Giammattei di Lucca, autore anche della decorazione della cupola. All'esterno due coppie di paraste sorreggono l'architrave con timpano rettangolare; nella lunetta sopra il portale è dipinta un'annunciazione.
In questo tratto di strada, a lato della Chiesa della SS. Annunziata, si presenta l'elegante Palazzo Mordini che nei vani a piano terra custodisce l'archivio e l'epistolario del patriota Antonio Mordini (1819-1902). Nel tratto immediatamente successivo si affacciano ancora palazzi dal gusto tardo-rinascimentale: il palazzo dei nobili Bertacchi (oggi Cordati) costruito nel 1600 sulle rovine di un'antica torre, dimora dei granduchi di Toscana nei brevi soggiorni barghigiani; il Palazzo Lugani contiguo a palazzo Bertacchi che ospita in una delle sue sale la Comunità Valdese di Barga e il Palazzo dei Conti Pieracchi restaurato nel 1775, con due entrate una in Via di Mezzo, di fronte a quella del palazzo Bertacchi, l'altra con chiostro e pozzo in Via del Pretorio.

Dietro al Teatro dei Differenti si scorge il campanile del Duomo (foto ingrandibile)
Più avanti a destra, proseguendo per Via di Mezzo, si trova il Teatro dei Differenti costruito nel 1689 e ampliato nel 1795 dall'Accademia dei Differenti sostenuta dai favori medicei. Al suo interno i tre ordini di palchi sono separati da cortesi decorazioni settecentesche. Una lapide di marmo posta all'ingresso dell'edificio ricorda il discorso "La Grande Proletaria si è mossa" tenuto il 26 novembre 1911 da Giovanni Pascoli in occasione della guerra di Libia e della ripresa coloniale italiana.
Avanzando per via di Mezzo si giunge a Piazza Angelio dedicata all'illustre poeta e umanista Pietro Angeli detto il Bargeo (1517-1596). Comunemente chiamata Aiaccia, questa piazza dalle armoniose proporzioni è sede di manifestazioni culturali come il festival lirico Opera Barga, Barga-Jazz e le feste tradizionali del folclore popolare. Qui si trova Palazzo Angeli edificio rinascimentale dei Marchesi Angeli che porta sulla facciata il mezzo busto in marmo di Pietro Angeli. Sempre nella piazza da segnalare Casa Groppi dal disegno tipico lucchese costruita sui resti di un'antica torre che perde negli anni particolari caratteristiche come il gran loggiato. A seguito del terremoto del 1920 l'edificio è ridotto di un piano perdendo anche l'orologio che si trovava in alto sulla facciata. Da segnalare anche Casa Ricci le cui fondamenta poggiano sui muri di un'antica torre della via di Solco. Anticamente la facciata che si affaccia su Piazza Angelio aveva un loggiato con due porte ed archi a sesto intero, come si vedono oggi dopo essere stati liberati dall'intonaco.
Una sosta infine merita Palazzo Tallinucci dalla facciata in pietra serena che ha dato i natali al fondatore dell'ospedale ancora oggi in funzione. Oggi sede dell'Associazione Pro-Loco il palazzo ha ospitato fino a pochi anni fa la sede della Cassa di Risparmio di Firenze. Subito dopo si arriva a Piazza Salvo Salvi sede della Loggia dei Mercanti, di Palazzo Menchi e di Palazzo Pancrazi. La Loggia dei Mercanti, edificio eretto su agili colonne che sostengono le strutture di legno della trabeazione, è costruita quando Cosimo I de Medici istituisce il mercato di Barga nel 1546. In facciata, sul lato sinistro, figura un leone di pietra, simbolo della sudditanza politica a Firenze. L'edificio testimonia la fioritura degli scambi commerciali del paese, Barga è infatti località di transito e di sosta lungo la direttrice di attraversamento degli Appennini, i cui maggiori prodotti sono il sale e la seta.
Palazzo Menchi, situato alle spalle della Loggia dei Mercanti, è costruito prima del 1500 dalla Famiglia Bonanni di Barga, successivamente passa alla Famiglia Menchi di origine fiorentina. Dalla famiglia che gli conferisce in nome passa ai Piacentini e nel 1896 è acquistato definitivamente dalla Famiglia Capretz di origine svizzera che lo trasforma in un elegante Caffè Pasticceria. Dotato di cinematografo dall'inizio del '900 Caffè Capretz diventa in breve tempo l'elegante ritrovo dell'aristocrazia barghigiana, frequentato tra gli altri da Giovanni Pascoli che lascia sulla terrazza, dalla quale si ammirano le Alpi Apuane, una delle sue più belle epigrafi:
«Da questa terrazza il 3 Agosto del 1897 Antonio Mordini e Matteo Renato Imbriani contemplarono il tramonto. E il sole illuminando le fronti severe e serene dei due apostoli dell'ideale sembrava recingere d'un fulgore di gloria le due forti generazioni che fecero l'Italia. Sole che quando tramonti non fai che promettere l'alba sia dell'Italica idea sia della gloria così».

Scorcio di via di MezzoAltro gioiello di Piazza Salvi è il cinquecentesco palazzo dei conti Pancrazi edificato secondo lo stile dell'architettura fiorentina. Contiguo a Palazzo Menchi Palazzo Pancrazi è sede dell'amministrazione comunale e ospita al suo interno un importante archivio e una ricca biblioteca. In Piazza Salvi si trova anche la Colonna medicea eretta nel 1548 in onore di Cosimo I de Medici. Realizzata in pietra con in cima lo stemma Mediceo con gli anni, deteriorata dal tempo, è stata sostituita da una copia.
Procedendo per Via di Mezzo si arriva a Piazza Garibaldi un tempo nota come Piazza delle Erbe perché sede del mercato ortofrutticolo, in seguito conosciuta anche come Piazza dei Montanari che nella piazza vendevano i loro prodotti stagionali. La piazza cambia definitivamente nome quando nel 1844 è inaugurato il monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi opera dello scultore milanese Martegani. La piazza è dominata dal maestoso Palazzo Balduini edificio del XVI secolo fatto costruire da Balduino Balduini. Nella parte superiore della facciata si trova uno stemma Mediceo di grandi proporzioni impreziosito dalla corona granducale. Parzialmente distrutto da un bombardamento oggi è sede di una scuola materna.
Costeggiando vecchi edifici si giunge infine dalla parte opposta del borgo dove si apre Porta Macchiaia.
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sullo sfondo un particolare della fontana monumentale di Bedizzano (Massa Carrara)
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