




La costruzione e la fama del teatro della città di Pescia é da ricondursi alla straordinaria vivacità culturale che si sviluppò tra il XVII ed il XVIII secolo nella principale cittadina della Valdinievole.
Interno del teatro durante l'allestimento di una scenografia Già nella seconda metà del 1600, infatti, era attiva a Pescia un'Accademia scientifica e letteraria chiamata "dei Cheti" che nel 1683 organizzò nell'antico Palazzo Comunale la prima rappresentazione di un'opera nella città. Nel 1715, a causa di contrasti interni tra i soci, alcuni fuoriusciti dall'Accademia dei Cheti istituirono l'Accademia degli Affilati che ebbe come sua protettrice la Granduchessa Beatrice Violante di Baviera. Tra i primi fondatori di questa nuova Accademia, che prese il nome dal suo simbolo contenente una ruota con una spada che si sta affilando, vi furono lgnazio Bini, Eliodoro Fratini, Filippo Del Rosso, Anton Francesco Sturlini e Rocco Serpenti che dovettero superare le non poche resistenze dei membri dell'Accademia dei Cheti al loro progetto.
Al fine di ospitare in un luogo adeguato le attività dell'Accademia degli Affilati, fu affidato all'architetto pesciatino Giovanni Antonio Tani il compito della progettazione del nuovo teatro e l'onere di seguire i lavori di costruzione che iniziarono il 14 Luglio 1717, dopo aver ottenuto l'autorizzazione del Granduca, e che terminarono un decennio dopo. Dai documenti contenuti nell'Archivio di Stato è possibile ricostruire le vicende relative all'edificio che ha subito numerosi interventi di manutenzione e di ristrutturazione fino al 1917, anno in cui, a causa degli eventi bellici, fu chiuso. Il teatro fu danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale ed ora, dopo un attento lavoro di restauro e di adeguamento degli impianti tecnici e sanitari, é restituito alla popolazione della Valdinievole.
Dal punto di vista architettonico il teatro di Pescia rientra nella tradizione del teatro all'italiana del quale si possono ammirare numerosi esempi nelle province di Pistoia e Firenze.
Tabellone che elenca i proprietari dei palchi e le cariche societarie Il teatro, che sorge sulla sponda sinistra del torrente Pescia proprio di fronte all'importante chiesa di San Francesco, ha un aspetto esterno molto sobrio in contrasto con i preziosi locali interni. Appena entrati si accede alla biglietteria ed al piccolo foyer, dove sono esposti targhe e busti commemorativi, e da qui, per mezzo di un corridoio, si accede alla sala composta da platea, galleria e tre ordini di piccoli palchi che originariamente erano assegnati ai soci dell'Accademia. A testimonianza di questo fatto dinanzi alla biglietteria è posto un antico tabellone che elenca i proprietari dei singoli palchi ed i membri delle cariche societarie.
In prossimità dell'ingresso alla sala una targa ed un busto dedicati a Giovanni Pacini ricordano l'intitolazione del teatro, avvenuta nel 1889, al noto compositore e l'importante passato artistico pesciatino. Dopo l'ultimazione della costruzione dell'edificio, l'Accademia degli Affilati animò la nuova struttura grazie all'attività di numerosi gruppi di teatranti dilettanti della zona ed organizzando direttamente spettacoli di ogni genere. Con la crescita della fama e dell'importanza del teatro arrivarono anche compagnie di artisti professionisti ed assunsero particolare importanza le rappresentazioni di prosa grazie alle esibizioni della Compagnia di Giovanni Emanuel e del famoso attore teatrale Ermete Zacconi. Tra i tanti artisti ospitati spiccano anche il già citato maestro Giovanni Pacini, Gialdino Gialdini ed Irma Grammatica, rendendo così noto il teatro di Pescia non solo in Toscana, ma in tutta Italia.
Con la ripresa dell'attività artistica nel secondo dopoguerra, il teatro Pacini è diventato un importante centro culturale per l'intera Valdinievole, organizza una prestigiosa stagione di prosa, ma non ha dimenticato la sua originale vocazione teatrale dilettantesta. Ogni anno, infatti, si svolge a Pescia il Festival del Teatro Amatoriale.
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sullo sfondo un particolare della fontana monumentale di Bedizzano (Massa Carrara)

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