




Il nucleo religioso di Pescia, quello sulla sponda sinistra del fiume un tempo delimitato da una cinta muraria ad andamento circolare, è un borgo compatto caratterizzato dalla presenza dei più importanti edifici religiosi della cittadina. 
La porta FiorentinaL'accesso al borgo, giungendo da Pistoia, è garantito dalla settecentesca Porta Fiorentina, costruita dai pesciatini nel 1732 su disegno di Bernardo Sgrilli in onore di Gian Gastone de Medici. La porta, un arco trionfale di gusto barocco impreziosito da elementi decorativi curvilinei, mostra nella parte superiore lo stemma mediceo.
Oltrepassata la porta meritano una sosta il grandioso Convento delle monache salesiane (Convento della Visitazione) edificato da Giovanni Battista Foggini nel 1722 e la bellissima Chiesa di San Giuliano, annessa al convento, articolata attorno ad un grande chiostro, buon esempio di architettura barocca. All'interno numerosi dipinti: dal Martirio di San Giuliano del XVIII secolo di Giacomo Tais, alla Visitazione di Girolamo Donini anch'essa del XVIII secolo, dal Cristo che mostra il cuore alle quattro parti del mondo di Giuseppe Piattoli, al San Francesco di Sales in gloria del 1728 di Carlo Sacconi. Le pareti sono arricchite da una serie di acqueforti raffiguranti le Quattordici stazioni della via Crucis della prima metà del XIX secolo di Luigi Sabatelli. Infine, da segnalare, nel chiostro del Convento un affresco del XVII secolo che raffigura Santa Francesca Chantal che presenta la regola dell'ordine del Papa. Il dipinto celebra un episodio fondamentale nella vita dell'ordine delle salesiane che fino a pochi anni fa erano proprietarie dell'intero complesso.
Giunti nella Piazza del Duomo non si può non ammirare la Cattedrale di Pescia dall'imponente torre campanaria. All'interno dell'edificio numerose opere legate alla figura del pesciatino Mons. Baldassarre Turini come la copia della Madonna del baldacchino di Raffaello realizzata da Pier Dandini. 
Il SS Crocifisso della Chiesa di Santa Maria Maddalena (foto ingrandibile)
Proseguendo il nostro viaggio di fronte al Duomo merita una sosta la Chiesa di Santa Maria Maddalena documentata dal XIII secolo. L'aspetto attuale risale tuttavia alla prima metà del XVIII secolo. L'esterno è caratterizzato da un portale con frontone spezzato mentre l'interno è impreziosito da un fastoso apparato decorativo. La zona prebisterale è separata dall'aula da un grande arco riccamente ornato da tendaggi e putti in stucco di Giovan Battista Ciceri, cui si devono anche i quattro angeli, risalenti al 1700, ai lati dell'altare maggiore che custodisce un prezioso Crocifisso ligneo del XV secolo attribuito ad Andrea Pisano.
Importante nel panorama religioso cittadino, la Chiesa di Santa Maria Maddalena, conserva nella sacrestia un grande e venerato Crocifisso, del XV secolo, in cedro del Libano dipinto a tempera, il SS. Crocifisso, che a Pescia ha dato origine alla Festa del 3 Maggio. Da segnalare sempre nella sacrestia altre due sculture lignee del XV secolo raffiguranti l'Angelo Annunciatore e Maddalena. Proseguendo per via del Seminario si giunge al Convento di Santa Chiara edificato nel 1492 e al Seminario Vescovile che custodisce una grande tela raffigurante l'ultima cena. Dal suggestivo chiostro rinascimentale il Seminario Vescovile oggi è sede dell' Universitas Coluccio Salutati, Istituto superiore di lettere e scienze sociali. 
Oratorio di S. Antonio AbateAlle sue spalle si trova la Chiesa di San Michele importante monumento in stile romanico, solo parzialmente visibile. Imboccata via Battisti si prosegue fino all'Oratorio di S. Antonio Abate (Chiesa di S. Antonio Abate) edificata nel XI secolo e ristrutturata in chiave gotica nel 1371 dall'ordine degli antoniniani. Nel 1775 è inglobato nell'Ospedale dei Santi Cosma e Damiano. L'edificio, caratterizzato da una facciata in pietra squadrata, conserva all'interno della sua unica navata a croce latina diverse opere di un certo rilievo artistico. Di notevole interesse sono gli affreschi sulla vita di Sant'Antonio uno dei quali, Le tentazioni, riveste grande importanza in quanto sullo sfondo è raffigurata una veduta di Pescia nel XV secolo. Nell'abside laterale si trova, invece, il prezioso gruppo ligneo dal grande effetto evocativo del XII-XIII secolo raffigurante la Deposizione noto con l'appellativo popolare di "Santi brutti". L'opera, attribuita a Benedetto Antelami, raffigura il Cristo deposto tra la Vergine, San Giovanni, Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo. Nel transetto destro è invece conservata la Crocifissione di Gesù tra San Antonio Abate e San Paolo eremita di Alessandro Bardelli risalente alla prima metà del XVII secolo. Attenzione meritano anche le decorazioni pittorica dell'arco trionfale e della zona prebisterale eseguita da Bicci di Lorenzo tra il 1421 e il 1436.
Siamo così giunti all'Ospedale dei SS. Cosma e Damiano edificato nel 1762 che conserva una notevole documentazione relativa all'ospedale e al patrimonio ecclesiastico della Diocesi i cui beni sono per volere sovrano riuniti nell'ospedale voluto a Pescia dall'ordine dei frati del Tau attivi nella cittadina a partire dalla fine del trecento. 
La Chiesa di S. FrancescoProseguendo per via Battisti si giunge a nord del borgo religioso in Piazza San Francesco (o Prato di San Francesco) su cui si affaccia il Teatro Pacini (un tempo noto come Teatro degli Affiliati) costruito nel 1716 e ampliato secondo i dettami neoclassici nel 1795 oggi, completamente ristrutturato, ospita importanti rappresentazioni in prosa. Sulla piazza si prospettano anche il Convento e la Chiesa di San Francesco. Edificata in forme gotiche nel 1298, la chiesa dalla pianta basilicale con transetto, cappelle absidali e un affascinante tetto ligneo a vista, conserva diverse opere di grande rilievo artistico: dall'afffresco del Transito della Vergine di Lorenzo di Bicci, al Trittico di Sant'Anna realizzato da Angelo Puccinelli. Una delle cappelle, la splendida Cappella della Trinità realizzata nel 1451 dai fratelli Cardini, conserva affreschi di Neri di Bicci e dietro l'altare, un magnifico crocifisso di scuola donatelliana. Ma l'opera di maggiore interesse storico e artistico è la pala San Francesco e le storie della sua vita dipinta da Bonaventura Berlinghieri nel 1235. L'opera riveste grande importanza considerato che si tratta della più antica e fedele immagine del Santo di Assisi ospite di Pescia nel 1211. Attraversato il ponte fortificato si giunge al nucleo politico-amministrativo di Pescia sulla sponda destra del fiume.
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