





Una targa con il simbolo del TauL'abitato di Altopascio sorse nella seconda metà dell'anno Mille nei pressi di Lucca il centro più importante, lungo la Via Franchigena, del viaggio italiano verso Roma. Questa strada, attraversando le Fiandre, Francia, Svizzera ed Italia, permetteva ai pellegrini dell'Europa settentrionale di giungere alla capitale della cristianità.
Il borgo di teupascio, come era chiamato in origine (in lingua longobarda teu=popolo, passio=torrente) domina il lago di Sesto, la fossa Navareccia e il bosco delle Cerbaie, tutti luoghi che si configuravano come una vasta area selvaggia. Il paese divenne ben presto sede di un ospedale, ritenuto all'avanguardia per l'epoca, creato appositamente per prestare soccorso e cure mediche a chi attraversava questi luoghi. Inoltre dal maestoso campanile della chiesa una campana, detta La Smarrita, suonava un rintocco ogni mezz'ora durante la giornata, mentre al calar del sole il suono veniva cadenzato per un'ora per richiamare al castello quanti l'oscurità aveva colto di sorpresa nel folto del bosco. I pellegrini venivano accolti nella Magione di Altopascio. Nella mensa comune erano ospitati indistintamente poveri e ricchi, cui era offerto un pasto caldo, degno di questo nome, che divenne famoso con l'appellativo di Calderone.

Il mezzo utilizzato per distribuire il CalderoneQueste strutture erano state fondate da anonimi benefattori, probabilmente una comunità canonica, che ben presto diedero vita ad un ordine ospitaliero, i frati di San Jacopo d'Altopascio, istituito ufficialmente nel XI secolo quando Papa Gregorio IX, nell'aprile del 1239, concesse la Regola che riconosceva l'importanza che quest'ordine, nato con lo scopo di fornire assistenza ai viaggiatori che si recavano in pellegrinaggio a Roma, aveva raggiunto all'interno della comunità cristiana. . Questi adottarono come simbolo la croce taumata bianca segno di purezza e depositaria della salvezza dell'anima. A causa della pericolosità dei luoghi che circondavano il borgo, infestati da briganti e malfattori che cercavano di approfittare dei pellegrini, alcuni frati furono costretti ad indossare la spada e da allora ricevettero il soprannome di Cavalieri del tau. Questi si riconoscevano per il loro mantello taumato, simbolo anche di quella spada che usavano per proteggere i bisognosi lungo il cammino.
Gli ospitalieri si dividevano in frati sacerdoti, generalmente tre nella casa madre, i serventi o pappini, i laici con compiti ben definiti e le sorore, donne con funzioni di infermiere. Tra i loro compiti, oltre alla cura delle anime bisognose, vi era il ripristino e la manutenzione delle strade, la costruzione di ponti e la coltivazione dei terreni.

L'atrio dello SpedaleLa fama di questo ordine fu tale che ricevette numerosi privilegi dagli uomini più importanti dell'epoca: vescovi, re e papi. Anche numerosi uomini pii donarono in punto di morte terreni e beni materiali alla confraternita.
La Magione era retta da un Maestro Generale che nel tempo fu in grado di creare in Italia e all'estero, in Francia e in Inghilterra, delle Obedientie, famosa è quella di Parigi fondata nel 1180 che traeva il nome dalla casa madre; ancora oggi esiste la parrocchia di S. Jacques du Haut-Pas.
Il declino di questo ordine religioso iniziò nel XIV secolo anche a causa del trasferimento del papato ad Avignone, che provocò una riduzione dei traffici verso Roma. L'ordine fu soppresso definitivamente nel 1587 per opera di Papa Sisto V ed i suoi beni furono ceduti alla Milizia di Santo Stefano creata al gran Ducato di Toscana.
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