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LILA

Alla scoperta di Altopascio

Altopascio sorge ad una quindicina di chilometri da Lucca al margine dell'alveo prosciugato del lago di Bientina.

Una suggestiva veduta notturna della Chiesa di S. Jacopo
Una suggestiva veduta notturna della Chiesa di S. Jacopo (foto ingrandibile)
La cittadina riveste grande importanza nel Medioevo grazie al Convento di S. Jacopo, il cosiddetto "Spedale", le cui strutture costituiscono il centro storico del paese. Il convento fortificato rappresenta infatti un punto di riferimento importante per i viandanti e i pellegrini che attraversano la zona, all'epoca malsana e paludosa, per giungere a Roma.

Il Convento di S. Jacopo, divenuto proverbiale per la sua capacità di accoglienza, da così origine al ricchissimo ordine ospitaliero dei frati o cavalieri di Altopascio, estesosi con beni e filiati in tutta Europa. L'ordine cristiano dei Cavalieri del Tau, che per emblema ha la lettera greca "tau", è definitivamente soppresso nel 1587 per ordine di Papa Sisto V.

Altopascio mostra ancora oggi i resti delle sue antiche mura e conserva gelosamente tre delle quattro porte che garantiscono l'accesso a questo piccolo frammento di Medioevo. La più particolare è Porta dei Mariani dalle caratteristiche e dai colori tipici. Da questa porta attraversando il borgo da nord a sud si arriva alla Porta dei Vettori dominata da un portale a grossi conci di pietra del cinquecento. A ponente si trova invece Porta Ospitalieri che con ogni probabilità rappresentava un accesso riservato ai frati e ai Cavalieri del Tau. La porta, cui si accede tramite un voltone, si apre sull'omonima piazza particolarmente interessante per la "domus" un elegantissimo edificio di cotto e pietra impreziosito da un loggiato quattrocentesco con sottili colonne architravate che contrastano con i robusti volti del pianoterra.

Uno scorcio di piazza Ospitalieri
Uno scorcio di piazza Ospitalieri
Tuttavia gli edifici di maggiore rilievo di Altopascio rimangono la Pieve romanica di S. Jacopo un gioiello d'arte del XII secolo e la Torre campanaria che dal 1280 svetta sul paese.

La Chiesa di San Jacopo Maggiore, annessa nell'attuale chiesa parrocchiale nel 1827, conserva dell'originaria pieve romanica la facciata policroma di tipo lucchese. L'arco sopra la porta d'ingresso principale è alternato da cunei di marmo nero e bianco racchiusi da una classica ghiera con due teste leonine. Più in alto nella facciata un secondo loggiato, diviso dal primo da una sagomatura lineare, è composto da sei piccole colonne che simmetricamente delimitano una nicchia contenente una statua del Salvatore. All'interno dell'attuale chiesa parrocchiale da segnalare l'Adorazione dei Magi della scuola del Poppi.

Sul lato destro della Chiesa di San Jacopo si eleva l'imponente e bellissima torre campanaria. Terminata nel 1280 la torre che raggiunge i 51 metri di altezza e giunta ai nostri giorni così come la volle il committente Maestro Guidino e come la vide nel 1325 il condottiero e Signore di Lucca Castruccio Castracani. Sulla sommità del campanile si trova La smarrita la famosa campana nota dall'anno della sua fusione, con questo nome.

Marco

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